PLANTAGO LANCEOLATA

Foto della pianta: 
Famiglia: 
Plantaginaceae
Nome volgare: 
Piantaggine femmina, Lingua di cane, o Lingua d’oca, Petacciola, Erba di S. Antonio
Descrizione: 

Pianta adottata da Cesare Giorgetta

La piantaggine è considerata una pianta erbacea infestante, l' altezza è compresa tra 10 e 60 cm, in funzione della specie considerata, ha radice rizomatosa.

Foglie: 
Le foglie nervate crescono a livello del terreno dando origine a una forma di rosetta dal cui centro partono gli steli florali. In funzione della specie le foglie hanno una diversa forma: nella piantaggine lanceolata hanno forma lanceolata, sono munite di picciolo, si protendono in modo evidente verso l’alto e sono gracili e tenere; nella piantaggine maggiore sono picciolate, più consistenti e di forma ovale-ellittica; nella piantaggine media sono munite di un picciolo corto e pelosetto, hanno forma ovale e sono caratterizzate da un massimo di 9 nervature ben evidenti.
Fiore: 
L’infiorescenza è costituita da una spiga florale supportata da un lungo stelo. Nella piantaggine maggiore e lanceolata la spiga terminale è lunga 2-3 centimetri, mentre nella piantaggine media la spiga raggiunge anche i 6 centimetri.
Frutto: 
I frutti sono capsule ovoidi contenenti un numero variabile di semi.
Habitat e distribuzione: 
In Italia la si ritrova un po’ ovunque, dal mare alla regione alpina.
Clima e terreno: 
Cresce sia nei terreni aridi che in quelli coltivati, lungo i viottoli e nei prati aridi, nei campi, lungo le strade e in tutti i luoghi erbosi.
Proprietà: 
Rinfrescanti, depurative, diuretiche, astringenti, antinfiammatorie, emollienti
Uso fitoterapico e farmaceutico: 
Le foglie della Piantaggine hanno valida applicazione come astringenti intestinali nelle diarree, stimolano blandamente la diuresi e leniscono il mal di gola e le infiammazioni delle mucose orali. Per uso esterno, sotto forma di decotto, esercitano un’azione antinfiammatoria e antipruriginosa. E' utile per le tracheiti e le gengiviti, per le piccole ustioni, per fenomeni acneici e per le punture di insetti. I semi agiscono come regolatori intestinali e decongestionanti nelle infiammazioni intestinali e bronchiali. In cosmetica gli estratti acquosi di Piantaggine hanno proprietà idratanti cutanee e vengono impiegati in maschere e creme per rinormalizzare le pelli secche e parzialmente disidratate.
Uso alimentare: 
Si utilizzano soprattutto le foglie e i semi per preparare estratti alcolici, decotti e tisane.
Varietà coltivate: 
Sebbene la piantaggine lanceolata sia la più conosciuta e la più comune nei nostri terreni, alla famiglia appartengono altre due specie: la piantaggine maggiore (Plantago major L.) e la piantaggine media (Plantago media L.). Le tre specie di piantaggine presentano le stesse proprietà sia per uso interno che esterno.
Raccolta: 
Le foglie si raccolgono, ben sviluppate, da giugno ad agosto; i semi si ottengono recidendo le spighe in agosto-settembre, quando cominciano ad imbrunire. Le foglie si essiccano all’ombra e si conservano in sacchetti di carta o tela. Le spighe essiccate si battono per separarne i semi: questi si setacciano per eliminare le parti estranee e si conservano in recipienti di vetro o porcellana al riparo dall’umidità.