EPILOBIUM MONTANUM L.

Foto della pianta: 
Famiglia: 
Onagraceae
Nome volgare: 
Garofanino di montagna
Descrizione: 

Pianta adottata da Isabel Della Morte

E'  una pianta erbacea perenne, alta fino a 100 cm; la è radice rizomatosa corta e legnosa. Il fusto, ricoperto alla base da residui di foglie secche, è  eretto, semplice, raramente ramoso nella parte superiore. Per tanto tempo è stata ignorata e non veniva neppure menzionata negli erbari. Attualmente la sua conoscenza  è maggiormente diffusa.

Foglie: 
Le foglie del fusto hanno un picciolo corto, sono ovali-lanceolate, opposte, irregolarmente dentate, generalmente acute all’ apice e arrotondate alla base.
Fiore: 
I fiori si sviluppano su lunghi steli, sono rosa, spuntano a giugno e fioriscono fino ad agosto.
Frutto: 
Il frutto è una capsula ricoperta da peli fini contenente numerosi semi obovoidali.
Habitat e distribuzione: 
E' diffusa in Europa e in Asia. In Italia è presente su tutto il territorio, soprattutto nei boschi di media montagna.
Clima e terreno: 
Cresce in radure boschive, in ambienti umidi, vicino a sorgenti, torrenti, ruscelli e fiumi. Predilige anche i luoghi ombrosi.
Proprietà: 
Emolliente, astringente, antifebbrile, è molto efficace contro le malattie prostatiche.
Uso fitoterapico e farmaceutico: 
Il suo potere curativo è talmente grande che spesso libera dai fastidi prostatici, da quelli della vescica e dei reni. Inoltre è utile per combattere stomatiti, esofagiti, faringiti. In cosmesi, i i fiori si possono impiegare in preparati contro gli arrossamenti della pelle o, aggiunti all'acqua del bagno per una funzione emolliente.
Uso alimentare: 
Si usa soprattutto per preparare delle tisane; se ne possono bere una o due tazze al giorno, dipende dall'intensità dei fastidi.
Varietà coltivate: 
Le varietà dell'Epilobio sono diverse; quelle con potere medicinali si riconoscono per i piccoli fiori di colore rosa, rosa pallido o quasi bianco e sono: L'Epilobio roseo ( Epilobium roseum), l' Epilobio a fiore piccolo ( Epilobium parviflorum), l' Epilobio palustre ( Epilobium palustre).
Semina, trapianto: 
Cresce spontanea, la sua riproduzione è favorita dalla raccolta, che, se avviene in modo corretto, favorisce la produzione dei polloni laterali.
Raccolta: 
Si raccoglie la pianta intera, fusto, fiore e foglie, troncandola possibilmente al centro. Il materiale raccolto deve essere sminuzzato quando è fresco e poi fatto essiccare.