MALVA SPECIES, MALVA VULGARIS

Foto della pianta: 
Famiglia: 
Malvacee
Nome volgare: 
Varmetta, Riondella, Melba,Narbighedda.
Descrizione: 

Pianta adottata da Mauro Marolda

E' un'erbacea annuale, biennale, o perenne, sempre molto rustica. Un tempo era largamente diffusa presso le case, mentre oggi è sempre più rara da trovare.

Foglie: 
Le foglie dalla Malva vulgaris sono rotondeggianti e incise da lobi triangolari; quelle della Malva crispa sono arricciate e quelle di altre varietà sono frastagliate. Nelle foglie, nei fiori e nei fusti ci sono delle sostanze mucillaginose.
Fiore: 
I fiori sono rosa: il colore va dal rosa delicato a quello tendente al violetto. Sono larghi circa tre centimetri, presentano petali smarginati, percorsi per tutta la lunghezza da linee di colore più intenso. La loro generosa fioritura avviene in estate, da luglio in avanti; se si recidono quelli appassiti si protrae fino all'autunno
Habitat e distribuzione: 
Vive praticamente ovunque. Cresce nelle vicinanze di fattorie, lungo i viottoli, sui mucchi di detriti. Si trova anche nei giardini e negli orti.
Clima e terreno: 
Prospera nei terreni sciolti, ricchi di materiale organico e riparati dai venti. Preferisce l'esposizione in pieno sole, ma tollera anche la mezz'ombra.
Proprietà: 
Antinfiammatoria, emolliente, rinfrescante.
Uso fitoterapico e farmaceutico: 
La malva contiene sostanze efficaci per diversi disturbi delle mucose interne: è utile nelle gastriti, laringiti, tossi; è anticatarrale. Esternamente viene applicata su ferite, ulcere, tumefazioni dei piedi e delle mani. Si utilizza per fare gargarismi, pediluvi o impacchi.
Uso alimentare: 
Le foglie fresche e tenere della malva, lessate e condite con limone, olio, sale e pepe, consumate per qualche giorno come verdura, oltre a essere gradevolissime di sapore, esercitano un'azione lassativa. Le tisane a base di malva si preparano mettendola a bagno freddo per tutta la notte; in questo modo non si distruggono le sostanze mucillaginose.
Lavorazioni del terreno: 
Se dopo la semina le piantine crescono troppo fitte vanno distanziate di almeno una trentina di centimetri. Per avere un buono sviluppo è bene lasciare i cespi a lungo indisturbati.
Semina, trapianto: 
Spesso il grande vigore di questa perenne la porta a disseminarsi da sola; ma nuove piante si possono avere anche per divisione dei cespi, per talee, staccate in primavera avanzata o in estate o per semina da effettuarsi sempre in estate.
Raccolta: 
Le foglie vanno raccolte durante tutta l'estate; giugno e luglio sono i mesi migliori, ma sempre nelle prime ore del mattino, non appena si è asciugata la rugiada. I fiori vanno colti in bocciolo, prima che la fioritura sia completa. Le foglie e i fiori, ben essiccati all'ombra, si conservano in scatole o vasi a chiusura ermetica.