CALENDULA OFFICINALIS

Foto della pianta: 
Famiglia: 
Compositae
Nome volgare: 
Callandria ,Garofano di Spagna
Descrizione: 

Pianta adottata da Sofia De Stefani

Fra le piante nostrane la Calendula occupa un posto di primo piano .E' una pianta erbacea annuale, con portamento eretto e robusto, radice a fittone, fusto  angoloso, ricoperto da peli. Raggiunge l'altezza di 50-70 cm

Foglie: 
Le foglie sono lanceolate, spesse e ricoperte da una densa peluria che le conferisce un aspetto vellutato. Sono prive di picciolo, di un bel colore verde chiaro. Le foglie inferiori sono più piccole e disposte a rosetta rispetto a quelle superiori che rimangono più slanciate e grandi. Le foglie, come gli steli, sono succose e vischiose al tatto.
Fiore: 
I fiori sono disposti in capolini che si reclinano dopo che sono fioriti e brillano di un colore giallo o giallo-arancione e sono larghi 1-2 cm. Hanno un profumo molto gradevole e particolare e sono commestibili; il gusto è amarognolo e leggermente salato. Le brattee che circondano la corolla sono di colore verde chiaro di forma ovale e leggermente appuntite. Il periodo della fioritura è a cavallo tra il mese di maggio e quello di novembre. Se i capitolini al mattino sono ancora chiusi, significa che pioverà in giornata.
Frutto: 
I frutti sono acheni.
Habitat e distribuzione: 
La Calendula cresce spontaneamente, come pianta selvatica nei campi incolti, sui mucchi di detriti o nei prati ghiaiosi e lungo i cigli delle strade assolate. La si trova anche nei giardini e coltivata nei campi. Le sue origini sono essenzialmente europee, nordafricane e dell’Asia occidentale. In Italia è molto diffusa nel Meridione.
Clima e terreno: 
Cresce ed è coltivata nelle regioni a clima temperato. Cresce bene sia a pieno sole che a mezz’ombra.
Proprietà: 
Antimicotico, antimicrobico, antinfiammatorio, cicatrizzante, depurativo del sangue, lenitivo.
Uso fitoterapico e farmaceutico: 
L'uso è sia interno che esterno. Nella medicina popolare viene colta e utilizzata tutta: steli, foglie e fiori. La tisana è tollerata da chiunque e si beve contro le malattie cancerose, quelle del tubo digerente e da virus e come depurativa. Le pomate a base di Calendula sono utili contro le vene varicose, le micosi del piede, le verruche, le croste nel naso e per il benessere della pelle: per le scottature, le ustioni solari, le punture di insetti. I lavaggi con infuso di Calendula favoriscono la guarigione di ulcere, piaghe, tagli ed escoriazioni.
Varietà coltivate: 
Ne esistono diverse varietà con capolini ripieni, con stami chiari o scuri. Il potere terapeutico è il medesimo per tutte.
Lavorazioni del terreno: 
Non ha particolari esigenze per quanto riguarda il terriccio, l’importante è che non sia troppo compatto e che il vaso sia dotato di un efficace sistema di drenaggio dell’acqua in eccesso. E’ sufficiente il comune terriccio da giardino, ben drenato.
Semina, trapianto: 
Va solitamente coltivata come biennale, effettuando la semina a marzo (per ottenere la fioritura estiva) o a settembre-ottobre (per ottenere quella invernale), direttamente a dimora, in vasi larghi.Trattandosi di una specie annuale o biennale, è possibile moltiplicarla unicamente per seme, ricordandosi di coprire i semi con un centimetro di composta. Se coltivata in giardino, tende a disseminarsi spontaneamente.
Concimazione: 
Concimare prima della fioritura.
Irrigazione: 
Se la pianta è rivolta al pieno sole, bisognerà innaffiarla tutti i giorni; se è collocata a mezz’ombra sarà sufficiente ogni due.
Malattie e parassiti: 
Poco prima che cominci la fioritura, somministrare del concime liquido misto, è di pronto effetto contro parassiti, ruggine e larve.
Raccolta: 
Le foglie possono essere raccolte da marzo a novembre, vanno raccolte una per una, mentre i fiori si raccolgono da aprile a giugno quando non sono completamente aperti, altrimenti perderebbero i petali. Le foglie e i fiori possono essere essiccati ma l'operazione deve essere fatta immediatamente dopo la raccolta in luoghi caldi, asciutti e bui, in modo che l'acqua venga eliminata molto velocemente e la pianta non perda il colore e le sue proprietà. La conservazione va fatta in luoghi molto asciutti, in quanto la pianta tende ad assorbire l'umido e quindi a deteriorarsi. Vanno bene i barattoli di vetro o di porcellana purché tenuti rigorosamente in luoghi bui.