TARAXACUM OFFICINALE

Foto della pianta: 
Famiglia: 
Asteracee
Nome volgare: 
Dente di leone, Soffione, Cicoria selvatica, Piscialetto.
Descrizione: 

Pianta adottata da Tommaso Farovini

E' una pianta erbacea e perenne, di altezza compresa tra 3 e 9 cm. Presenta una grossa radice a fittone dalla quale si sviluppa, a livello del suolo, una rosetta basale di foglie munite di gambi corti e sotterranei. Nei prati artificiali è considerata un'erbaccia, ma è un'erba medicinale preziosa. E' una pianta di rilevante interesse in apicoltura perché fornisce alle api sia polline sia nettare.

Foglie: 
Sono tutte radicali, vale a dire che partono direttamente dalla radice e sono molto grandi, lunghe, disposte, alla base, a rosetta con evidente nervatura centrale di un bel verde tenue e margine dentato (da qui il nome di dente di leone). Il fusto si evolve dalle foglie, è lattiginoso e porta all'apice un'infiorescenza giallo-dorata.
Fiore: 
Fiorisce in aprile e maggio, il colore giallo vivo spicca nei prati. Il fiore si sviluppa all'apice del lungo stelo, alto anche 40 cm. L'infruttescenza prende il nome di soffione ed è formata dai semi provvisti di pappo.
Frutto: 
I semi di tarassaco sono degli acheni grigiastri di forma ovale
Habitat e distribuzione: 
Il suo habitat è ubiquitario, per cui si trova in qualunque posto, nei prati, lungo i cigli stradali, nei campi coltivati, nei luoghi incolti e perfino nei giardini di città. E' molto comune su tutto il territorio italiano ad esclusione del Trentino Alto Adige.
Clima e terreno: 
Cresce spontaneamente in ecosistemi diversi, che vanno dal mare alla montagna fino ad un'altitudine di 2000 m. Predilige gli spazi aperti e soleggiati. Prospera in luoghi da umidi a secchi purché profondi e ricchi di elementi fertilizzanti. La sua presenza indica che il terreno è ricco di calcio.
Proprietà: 
Diuretico, depurativo del fegato, blando lassativo, amaricante.
Uso fitoterapico e farmaceutico: 
Essendo una pianta depurativa e drenante si usa come prevenzione e cura nei calcoli del fegato, della cistifellea e delle vie biliari, è infatti efficace nell'eliminazione dei piccoli calcoli. Si usa anche nei casi di diabete, di problemi digestivi e intestinali. Depura lo stomaco da ogni sorta di sostanze tossiche. E' utile contro il prurito della pelle. Il Taraxacum officinale è stato oggetto di ricerche in campo farmacologico che hanno accertato le sue proprietà antiinfiammatorie e antiossidanti.
Uso alimentare: 
Il Tarassaco ha un notevole valore dal punto di vista alimentare. Le foglie, alquanto amare, sono commestibili sia crude, in insalata, che cotte in varie maniere. Costituiscono un alimento nutriente, ricco di proteine, carboidrati, sali minerali e vitamine. I fiori non ancora schiusi possono essere usati in frittate o conservati sotto aceto, come i capperi. Le foglie e le radici vengono usate per aromatizzare birre vegetali e aperitivi e per preparare delle tisane. Le radici delle piante vecchie di due anni, raccolte in autunno, seccate e tostate costituiscono un buon sostituto del caffè. Anche gli steli, una volta ben lavati, si mangiano, masticando lentamente
Lavorazioni del terreno: 
Cresce con qualsiasi tipo di terreno, prediligendo comunque quelli ricchi di materiale organico e ben fertili.
Semina, trapianto: 
La semina di questa erba di campo avviene nei mesi primaverili e va eseguita direttamente in piena terra. In tempi piuttosto rapidi compariranno le prime foglioline, è quindi opportuno eseguire un diradamento: si devono lasciare circa 10 centimetri di distanza tra un esemplare e l’altro. Essendo, però, facilmente reperibile allo stato selvatico non si coltiva praticamente mai.
Malattie e parassiti: 
Le foglie vengono spesso attaccate da un fungo Eryisiphe cichoracearum che le ricopre da una patina bianca
Raccolta: 
Le foglie si raccolgono prima della fioritura, le radici in primavera e in autunno e gli steli durante la fioritura