EQUISETUM ARVENSE

Foto della pianta: 
Famiglia: 
Equisetaceae
Nome volgare: 
Equiseto, Coda cavallina, Erba rugna
Descrizione: 

Pianta adottata da Andrea Gianera

Appartiene alle Pteridofite,non produce né fiori né frutti ma spore.Tra le piante è una delle più primordiali che esistano. Di colore verde scuro è alta una ventina di centimetri e cresce a forma di piramide o, meglio, di un pino in miniatura. Essa forma un fitto intreccio di fusti sotterranei orizzontali che assomigliano alle radici (rizomi), per poi emergere nella stagione primaverile diventando fertili. E' una pianta erbacea perenne, rizomatosa.

Foglie: 
Non sviluppa delle vere e proprie foglie. All'inizio della primavera dal ceppo largo e profondo spuntano i primi fusti fecondi e sporiferi.
Fiore: 
Essendo una pianta sporiforme non ha una fioritura vera e propria, ma sviluppa, in estate, delle spighe verdi, alte fino a 40 cm che assomigliano a piccoli abeti di forma regolare.
Habitat e distribuzione: 
E' originaria dell'Europa. Si trova anche nel continente asiatico, in Australia ed in Nuova Zelanda. In Italia è molto diffusa su tutto l'arco alpino.
Clima e terreno: 
Cresce spontaneamente nei luoghi incolti, lungo i margini delle strade, nei boschi, nei terreni sassosi freschi e umidi: acquitrini, luoghi paludosi, sponde dei corsi d’acqua. Cresce dal piano fino a 1.500 m s.l.m.
Proprietà: 
Diuretico, dimagrante, depurativo, rimineralizzante, cicatrizzante, antiemorragico
Uso fitoterapico e farmaceutico: 
Grazie ai suoi principi attivi è utilizzata contro le emorroidi, le epistassi, le infiammazioni della bocca, le ferite cutanee, per le pelli secche e foruncolose. Il suo alto e variegato contenuto di minerali fa sì che questa pianta sia l’ideale per nutrire le ossa, per migliorare la cura delle lesioni osseee o prevenire la loro debilitazione, come nel caso di osteoporosi o di carie. E' un valido aiuto nei periodi di stanchezza,di fatica, di convalescenze e di anemia. Migliora la salute dei capelli: il suo contenuto di silicio ne potenzia la crescita, combatte la calvizie e la forfora. Migliora la flessibilità dei tendini, quindi è molto utile per chi fa esercizi fisici intensi o soffre di dolori ai tendini.
Uso alimentare: 
In cucina vengono usati i germogli giovanissimi dei fusti fertili, prima che si induriscano con l’accrescimento. Si consumano crudi in insalata, lessati o cucinati in altri numerosi modi:fritture, sformati, polpette, minestre, insalate, omelettes. Attenzione: chi li volesse raccogliere deve essere capace di distinguere l’equiseto campestre dal suo parente molto velenoso, l’equiseto di palude.
Varietà coltivate: 
L’Equiseto arvense e l’Equiseto palustre non sono varietà coltivate ma crescono spontaneamente. L’Equiseto arvense cresce nei prati e nei pascoli, è molto pericoloso perché contiene una sostanza che causa alterazioni del sistema nervoso degli animali. Anche l’Equiseto palustre è pericoloso per il bestiame, sono infatti sufficienti 2 grammi di fusti secchi nella razione giornaliera delle vacche per provocare un forte calo nella produzione di latte
Lavorazioni del terreno: 
La sua espansione è dovuta all'assenza di lavorazione del terreno. È una pianta che si espande facilmente, ritenuta essa stessa infestante.