ACHILLEA MILLEFOLIUM

Foto della pianta: 
Famiglia: 
Asteraceae
Nome volgare: 
Millefoglio, Millefoglio comune. Nomi popolari: cento piedi, erba dei somari, sanguinella, erba del soldato.
Descrizione: 

Pianta adottata da Andrea Rossignoli

E' una pianta erbacea perenne rustica molto diffusa e conosciuta. E' alta da 30 a - 60 cm. circa. Il fusto è eretto, lanoso e cavo.

Foglie: 
Le foglie hanno una disposizione alterna, di forma semplice o composta. Sono sfrangiate, simili a un pizzo e si staccano direttamente dal fusto. Hanno un lieve aroma canforato. Ricordano, per il disegno, quelle delle felci.
Fiore: 
L'achillea comune presenta in estate piccoli fiori bianchi, di un bianco opaco, talora sfumato di rosa, sono riuniti in ombrelle poste sulla sommità degli steli. I fiori hanno un profumo tipico e acre. A seconda delle specie e delle varietà hanno tonalità diverse di rosa, giallo, arancione e rosso. Si schiudono in estate. La fioritura va da maggio a ottobre.
Habitat e distribuzione: 
L'Achillea cresce nelle zone temperate. Si trova in Europa e in Asia. Alcune specie crescono anche nell' America del Nord. In Italia sono state individuate 24 specie spontanee che sono distribuite su tutta la penisola. Alcune si spingono fino all'altitudine di 2000 m e oltre s.l.m.
Clima e terreno: 
Siccome l'Achillea cresce ad altitudini così diverse, il terreno per può essere di qualsiasi tipo: la pianta vegeta bene con terreni di medio impasto, ama il sole, ma tollera anche posizioni a mezz'ombra. Cresce infatti sia su suoli pesanti e umidi che in quelli ben drenati. L’Achillea Millefolium L. è una specie piuttosto rustica, preferisce suoli leggeri e secchi e soffre quelli estremamente umidi.
Proprietà: 
Astringente, emostatico, vasodilatatore, tonico digestivo, cura le ferite, stimola la sudorazione e riduce la febbre
Uso fitoterapico e farmaceutico: 
Nella medicina popolare è consigliata contro l'inappetenza, come tonico della circolazione sanguigna, nella cura dell' epistassi e come antiemorragico. Il succo fresco della pianta, infatti, applicato sulle ferite agisce come disinfettante e antiemorragico. In cosmetica viene utilizzata sottoforma di acqua distillata e di creme. Negli antichi erbari è chiamata" salvezza di tutti i mali" per le sue molteplici proprietà
Uso alimentare: 
Con l'Achillea si preparano tisane e decotti, ottimi liquori tonificanti e digestivi. Chi ne apprezza il sapore amarognolo e piccante può tritare le foglie giovani nelle insalate o sui formaggi freschi.
Lavorazioni del terreno: 
Il terreno non necessita di cure particolari
Semina, trapianto: 
La semina può essere fatta tra fine aprile e inizio maggio, oppure in agosto, in filari distanti 60-70 centimetri, a profondità limitata a 2 a 3 millimetri. E' possibile che occorra sorreggere le piante durante la fioritura. Per moltiplicarla non è necessario un vero e proprio trapianto; basta prelevare, nel periodo primaverile, delle porzioni di pianta aventi almeno 2 o 3 gemme e interrarle.
Concimazione: 
Prima della coltivazione è bene che il suolo sia arato e concimato
Lotta alle infestanti: 
Per la specie coltivata in campo, esiste il pericolo di putrefazione in caso di elevata densità delle foglie o di eccesso d’acqua. E' importante tenere sotto controllo il periodo della germinazione in quanto la comparsa di erbe infestanti è piuttosto alta. Può essere soggetta a malattie crittogamiche come la ruggine.
Irrigazione: 
Nei periodo di eccessivo caldo è consigliabile innaffiare con acqua a temperatura ambiente, alle prime luci dell’alba o alla sera tardi.
Raccolta: 
Il momento migliore per la raccolta è il periodo della fioritura, che a seconda della quota e dell’esposizione varia da giugno a luglio per il primo taglio, fino a settembre, quando cominciano ad essiccare sia le foglie che i fiori. I fiori vanno raccolti proprio quando il sole è cocente e il loro potere aromatico e terapeutico è massimo. Si raccolgono le sommità fiorite e le foglie, eliminano le eventuali malerbe. Si essiccano a temperatura di 35-40 gradi centigradi in un luogo secco, al riparo da odori, per evitare che si alteri la loro qualità. Una volta che il tutto è essiccato per bene lo si chiude in vasi di vetro per la conservazione